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CELEBRAZIONE DEI 150 ANNI DELL'UNITA' D'ITALIA
- INIZIATIVE BENEFICHE - IL MONUMENTO VERDI: L'ARENA DEL SOLE A ROCCABIANCA
UN LOGO PER VERDI

Piacenza, 19 marzo 2011

Intervento di Fiorenza Mursia, membro Comitato dei Garanti per le Celebrazioni del 150° dell’Unità d’Italia.

IL DISCORSO CHE IL  PRESIDENTE NAPOLITANO HA PRONUNCIATO IL 17 MARZO NELLA SEDUTA COMUNE DEL PARLAMENTO E’ STATO UN MOMENTO ALTISSIMO DI RIFLESSIONE SU QUESTE CELEBRAZIONI E SUL SENSO PROFONDO DEL NOSTRO ESSERE ITALIANI.
IL PRESIDENTE NAPOLITANO, UN GRANDE PRESIDENTE, È RIUSCITO NELLA NON FACILE IMPRESA DI SCUOTERE LE NOSTRE COSCIENZE, DI OBBLIGARCI A RIFLETTERE SULLA NOSTRA APPARTENENZA ALLA COLLETTIVITA’ NAZIONALE.

HA GUARDATO LONTANO E CON LE SUE PAROLE CI HA OBBLIGATO A GUARDARE LONTANO, AD AVERE UNA VISIONE DI NOI E DELLE NOSTRA STORIA CHE PRESCINDA DALLE PICCOLEZZE QUOTIDIANE, DAGLI INDIVIDUALISMI, DAGLI EGOISMI, DAGLI INTERESSI PARTICOLARI.
COSI’ FACENDO CI HA RESTITUITO UN IDEALE DI CITTADINANZA DI CUI AVEVAMO BISOGNO.

CREDO CHE QUEL DISCORSO, ESEMPLARE IN TUTTI I SENSI, DEBBA RISUONARE DENTRO CIASCUNO DI NOI A LUNGO E DEBBA SOPRATTUTTO ESSERE UNO STIMOLO A PENSARE, INDIVIDUALMENTE E COLLETTIVAMENTE, NON TANTO E NON SOLO AL NOSTRO PASSATO MA SOPRATTUTTO AL NOSTRO FUTURO.
CON ORGOGLIO E FIDUCIA, HA DETTO IL PRESIDENTE.  DUE PAROLE CHE DOVREMMO FARE NOSTRE. 

UNA FESTA, OGNI FESTA, È UN MOMENTO SIMBOLICO, UNA PAUSA NELLA QUOTIDIANITA’ CHE DEVE ESSERE ALLO STESSO TEMPO MOMENTO DI DIVERTIMENTO E DI RIFLESSIONE.
VOI CON QUESTA INIZIATIVA CHE UNISCE LA MUSICA A UN LAVORO SU NUOVI INNI PATRIOTTICI AVETE SINTETIZZATO QUESTE DUE ANIME DELLA FESTA.
AVETE GIUSTAMENTE UNITO IL CUORE E LA TESTA COSTRUENDO UN FILO DI CONTINUITÀ STORICA IMPORTANTE; AVETE SIN DAL TITOLO DI QUESTO EVENTO REINTERPRETATO QUEL VIVA VERDI CHE È STATO IL GRIDO DI RIVOLTA, DI BATTAGLIA, DEI PATRIOTI RISORGIMENTALI. CHE ERANO, NON DIMENTICHIAMOLO MAI, NELLA STRAGRANDE MAGGIORANZA GIOVANI, A VOLTE GIOVANISSIMI.
IN QUESTO SENSO AVETE PERFETTAMENTE INTERPRETATO LE INDICAZIONI DEL COMITATO DEI GARANTI CHE HA SEMPRE AUSPICATO CELEBRAZIONI NON PALUDATE E POLVEROSE MA VIVE, VIVACI E COINVOLGENTI, CHE UNISSERO PASSATO E FUTURO.

PRIMA DI CHIUDERE PER LASCIARE SPAZIO ALLA MUSICA CHE È LA VERA PROTAGONISTA DI QUESTA GIORNATA, VORREI RINGRAZIARE LA PRESIDENTE DI VERDISSIME.COM  LUCIANA DALLARI PER L’INVITO E SOPRATTUTTO PER QUELLO CHE HA FATTO CON LE SUE SOCIE PER IL CENTOCINQUANTESIMO DELL’UNITA’.
 
SONO A CAPO DI UNA CASA EDITRICE COMPOSTA QUASI ESCLUSIVAMENTE DA DONNE E SO BENE CHE COSA PUO’ FARE UN GRUPPO DI DONNE APPASSIONATE E DETERMINATE.  VOI NE SIETE LA CONFERMA.

LA STORIA E’ STATA TROPPO A LUNGO  STORIA DI UOMINI.
TRA I TANTI MERITI DI QUESTE CELEBRAZIONI C’E’ STATO ANCHE QUELLO DI AVER RIPORTATO NEL CONO DI LUCE DELLA STORIA IL RUOLO CHE LE DONNE HANNO AVUTO NELLA COSTRUZIONE DELLA NOSTRA IDENTITA’ NAZIONALE.

DONNE COME CRISTINA TRIVULZIO, BIANCA REBIZZO, ELENA CASATI SACCHI, TERESA DURAZZO DORIA, TERESA CONFALONIERI E NATURALMENTE ANITA RIBEIRO GARIBALDI SONO I PRIMI NOMI CHE MI VENGONO IN MENTE.
DIETRO DI LORO, ANZI INSIEME A LORO, CI SONO LE MIGLIAIA DI DONNE CHE IN 150 ANNI DI STORIA HANNO CONQUISTATO DIRITTI, HANNO SOSTENUTO IL PAESE NEI MOMENTI DIFFICILI, HANNO CONSERVATO LE MEMORIE COLLETTIVE E INDIVIDUALI, HANNO FATTO CULTURA, HANNO RESO QUESTO PAESE MIGLIORE.
A TUTTE LE DONNE CHE SONO QUI, ALLE ARTISTE, ALLE SOCIE DI VERDISSIME.COM CHE HANNO SCELTO COME MOTTO ASSOCIATIVO IL “SEMPRE LIBERA” VORREI RICORDARE LE PAROLE  CHE IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA HA PRONUNCIATO IN OCCASIONE DELL’ 8 MARZO 2011:

“Il Risorgimento non aveva come solo obiettivo l'Unità nazionale, ma si proponeva anche il rinnovamento istituzionale, civile e morale del paese. Il ramo femminile della carboneria aveva come motto "Onore e virtù".. In questa necessaria opera di rinnovamento morale le donne di oggi, come quelle di ieri, sono chiamate a dare un contributo fondamentale.”

QUI A PIACENZA, PER QUESTE CELEBRAZIONI, LE DONNE LO HANNO FATTO.

Grazie.

Fiorenza Mursia

mursia

19 marzo 2011, Auditorium Teatini, Piacenza - S.Giuseppe (onomastico di Verdi e di Garibaldi)
concerto finale del Concorso "Viva V.E.R.D.I." per la composizione di un inno patriottico in occasione dei 150esimo anniversario dell'Unità d'Italia.

moneta

Medaglia del Capo dello Stato quale premio al Concorso Nazionale "Viva V.E.R.D.I." in occasione del 150esimo dell'Unità d'Italia

lette
Lettera di Giuseppe Verdi indirizzata al Sindaco di Monticelli D'Ongina nel 1893
[…On.le signor Sindaco sono stato ben contento di sentire ieri, nel mio giardino la Banda di Monticelli…
E' un corpo musicale ben istruito, ben composto, ben equilibrato e che suona molto bene…dev. G.Verdi]

 

bando
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Concorso
Conservatorio Nicolini di Piacenza, 8 marzo 2010; presentazione Bando del Concorso

 

Le Verdissime.com presentano il Concorso Nazionale “VIVA V.E.R.D.I” per la composizione di un inno patriottico, per Banda e voce recitante o cantante.

Sarà Giorgio Battistelli il Presidente della Giuria al Concorso Nazionale Viva V.E.R.D.I. per la composizione di un inno patriottico, per Banda e voce recitante o cantante. Terminata la prima fase riguardante la realizzazione del testo che ha riguardato la partecipazione delle Scuole Superiori di Piacenza, il Concorso nella sua seconda fase si rivolge ora agli allievi di composizione e strumentazione per banda dei Conservatori e degli Istituti Musicali Pareggiati di tutta Italia. Nella prima fase la Commissione, presieduta da Carla Moreni, è stata chiamata a giudicare 30 lavori pervenuti. Ne ha scelti dieci che sono stati inclusi nel bando per la messa in musica. Il candidato ne dovrà scegliere uno. L’inno patriottico dovrà avere la durata massima di 10 minuti e dovrà pervenire già strumentato per il seguente organico: 1 ottavino; 3 flauti; 12 clarinetti; 1 clarinetto in mi bemolle; 4 sax contralti; 3 sax tenori; 2 sax baritoni; 2 oboi; 2 fagotti; 3 corni francesi in mi bemolle; 5 trombe; 3 flicorni baritoni; 2 basso tuba; 1 rullante; 1 xilofono; 1 gran cassa; 1 piatti; 1 timpani; 1 altre percussioni. L’iscrizione al concorso dovrà pervenire entro il 14 maggio e la consegna della composizione l’11 novembre 2010 presso l’Associazione Verdissime.com (Amministrazione Provinciale, Via Garibaldi 50, Piacenza). Oltre a Battistelli formano la Commissione giudicatrice Marcello Panni, Erasmo Gaudiomonte, Carla Moreni, Carla Delfrate e Marco Lena. L’Inno patriottico vincitore sarà eseguito nel 2011 in un concerto durante il quale al compositore verrà conferita la “borsa di studio Nino Rota” di 1.000 euro da parte dell’Associazione Verdissime. com.
Il concorso si svolge grazie al patrocinio del Comune di Piacenza e al contributo della Cariparma Crédit Agricole e della Fondazione di Piacenza e Vigevano.
Il bando con relativa scheda d’iscrizione è scaricabile dal sito web: www.verdissime.com. L’iscrizione è gratuita. Il concorso si svolge in collaborazione con la Provincia di Piacenza, il patrocinio del Comune di Piacenza ed il contributo della Fondazione Piacenza e Vigevano e Cariparma Crédit Agricole.

Ufficio Stampa Verdissime.com
Piacenza, 8 marzo 2010

 

 

C o n c o r s o   N a z i o n a l e
VIVA V.E.R.D.I.

per la composizione
di un Inno Patriottico 

per le celebrazioni
 del 150° Anniversario dell’Unità d’Italia

 

Viva Italia! Sacro un patto tutti stringe i figli suoi.

[Dalla Battaglia di Legnano di Giuseppe Verdi]

 

 

In occasione della intitolazione a Giuseppe Verdi della Sala Consiglio dell’Amministrazione provinciale di Piacenza, sabato 28 giugno 2003 fu scoperta la lapide in bronzo a lui dedicata che ne ufficializza l’intitolazione in quanto Verdi fu consigliere provinciale nel mandato 1889 – 90.
Sulla lastra, una frase di Verdi, tratta da una sua lettera al conte Opprandino Arrivabene del 27 maggio 1881, che ben riassume l’approccio etico del compositore al mondo della politica, dieci anni prima per altro entrò a far parte del Consiglio Comunale di Villanova d’Arda dove è restato in carica fino al 1884. La frase suona a monito per chi siede tra i banchi di questa che è l’assise più prestigiosa della comunità provinciale: “..Quello che domando – recita la frase - si è che quelli che reggono la cosa pubblica siano Cittadini di grande ingegno e specchiata onestà”.

 

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logo

Presentazione Bando Concorso Nazionale “Viva V.E.R.D.I.”: Piacenza Sala Consiglio Giuseppe Verdi, 4 giugno 2009

con

logo

A teatro si fa l’Italia
Lezione di Carla Moreni per gli alunni delle Scuole Superiori iscritti al
 Concorso Nazionale “Viva Verdi” per la composizione di un inno patriottico

Viva V.E.R.D.I. il simbolo che ricorda la scritta sui muri all’epoca di Giuseppe Verdi, i colori della nostra bandiera che sembra sventolare nell’aria richiamando la chiave di violino, è  il logo del Concorso Nazionale per la composizione di un Inno Patriottico, una creazione ‘commissionata’ dalle Verdissime.com. -promotrici del Concorso- alla classe del prof. Antonio Romano del Liceo Artistico “Cassinari” di Piacenza. Per la competizione che si colloca nell’ambito dei 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia, sono terminate le iscrizioni ed il primo appuntamento è per giovedì 29 ottobre al Ridotto del Teatro Municipale di Piacenza. Gli iscritti sono circa 90 e provengono da diversi istituti superiori di Piacenza e anche il Romagnosi di Parma: Istituto Mattei di Fiorenzuola, Liceo Artistico Cassinari, Liceo Pedagogico “G.M.Colombini”, Liceo Ginnasio “M.Gioia”, Liceo Scientifico “L.Respighi”, Liceo “Romagnosi” di Parma ed infine un ‘fuori concorso’: la Scuola elementare di Pontenure. Giovedì alle ore 10 Carla Moreni, presidente del Concorso, critico musicale da Il sole 24 ore e docente di Letteratura poetica e drammatica al Conservatorio “Bonporti” di Trento  terrà  agli alunni iscritti la lezione  dal titolo “A teatro si fa l’Italia” . Come è noto i ragazzi sono chiamati a scrivere i versi di un inno patriottico e i primi tre testi (i nomi dopo l’esame della giuria verranno resi noti il 30 gennaio) serviranno ai giovani compositori dei Conservatori di tutta Italia che prenderanno parte alla seconda fase del Concorso.
Al termine della lezione  di Carla Moreni  (intorno alle ore 11.15 circa), i ragazzi verranno presentati alla stampa unitamente alla rassegna cinematografica “Il Risorgimento al cinema” a cura di Piergiorgio Bellocchio che si terrà nei mesi di novembre e dicembre. I film, illustrati da esperti cinematografici e musicologi, serviranno per arricchire i partecipanti di idee sul tema.  
Le Verdissime.com ringraziano il Comune di Piacenza che ha dato il patrocinio, la Cariparma Crèdit Agricole (Area di Piacenza) e la Fondazione di Piacenza e Vigevano che metterà a disposizione anche l’Auditorium in via Sant’Eufemia per le proiezioni dei film, per il aver contributo alla manifestazione aperta anche al pubblico.

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Al concorso partecipano:

Liceo “Mattei” di Fiorenzuola, classe III A prof.ssa Paola Bottrighi: Daniele Romanini e classe IV B prof. G. Bortolotto: Stefano Dagradi;

Liceo Artistico “Cassinari” di Piacenza, classe II A ord., prof.sse Sabrina De Canio e Luisa Staboli: Francisca Aboagye, Tatjana Belchevska, Sara Bernizzoni, Laura Binda, Margherita Boggio, Simone Bonacina, Claudio Boschi, Michelle Bosoni, Sebastian Cardi, Ambra Cincinelli, Francesca D’Elia, Glenda Fedeli, Ilaria Fenoni, Luca Ferrari, Francesco Filippa, Andrea Veronica, Franceschi Antonella Grossi, Sara Helal, Leda Mema, Agustina Arevalos Mingrone, Andrea Pallastrelli, Valentina Piccoli, Serena Samarati, Nathan Andrea Schiavi, Letizia Spinola, Francesca Volgari;

Liceo Pedagogico “G.M.Colombini” di Piacenza, classe IV B, prof.ssa Francesca Bossi e prof. Francesco Letizia: Anna Baracchi, Elisa Cagnoni, Ariola Daljpai, Katerina Daskalova, Yasmeen Ferrari, Paola Fuselli;

Liceo Ginnasio “M. Gioia” di Piacenza classe II A classico sperimentale, prof. Tacchini e Valeria Provini: Debora Bartoletti, Giacomo Bertamoni, Eleonora Borrelli, Lila Breccia, Valeria Carnevali, Alessandro Cravedi, Alberto Maria Covati, Marta Donati, Giorgia Dughetti, Francesca Fornasari, Valentina Garilli, Francesca Ioannilli, Francesca Marsiglia, Giulia Milano, Costanza Perrucci, Ilaria Raciti, Sara Repetti, Greta Rigolli, Arianna Simmo;

Liceo Scientifico “L.Respighi” di Piacenza, classe II I e H, prof.ssa Marta Rutigliano: Carolina Donelli, Francesco Mangia, Riccardo Mori, Tommaso Franguelli; classe 4 F, prof.ssa Luisa Scuri: Paolo Gazzola; classe 3 A prof.ssa Patrizia Datilini: Maria Alicia Carrizo Grary;

Liceo Ginnasio “Romagnosi” di Parma, classe III A prof. Mariano Vezzali: Greta Adorni, Carolina Aimi, Sonia Avella, Carmen Bastone, Beatrice Bellinghi, Isabella Cremonini, Erika Dalcielo, Clelia D’apice, Marta Mastrandrea, Martina Patti, Monica Pigorini, Giulia Saccardo, Giulia Uriati, Alissa Valenti, Rebecca Zaccarini, Virginia Zanni, Irene Zini e Pietro Magnani della classe V G prof.ssa Maria Giovanna Forlani.

Fuori concorso: la classe V C della Scuola Elementare di Pontenure, prof.ssa Giovanna Mori: Andrea Barbieri, Giordano Cardinali, Pietro Casali, Alexa Corradi, Esed Ibro, Silvia Laberinti, Amanda Kashani, Alessia Marenghi, Giorgia Miccichè, Matteo Monica, Domenico Murro, Andrea Notaro, Veronica Parenti, Julian Postma, Alberto Scarpa, Gabriele Scrivani, Alissa Volta, Edoardo Zanatti.

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I dieci elaborati  scelti dalla Commissione

Greta Rigolli                     Italia patria di mille valori
Liceo Ginnasio “M. Gioia” di Piacenza classe II A classico sperimentale, prof. Valeria Provini

Francesco Mangia             Inno all’Italia
Liceo Scientifico “L.Respighi” di Piacenza, classe II I e H, prof.ssa Marta Rutigliano

Debora Bartoletti             Dolce Italia
Liceo Ginnasio “M. Gioia” di Piacenza classe II A classico sperimentale, prof. Valeria Provini

Riccardo Mori                   La nostra Italia è
Liceo Scientifico “L.Respighi” di Piacenza, classe II I e H, prof.ssa Marta Rutigliano

Giacomo Bertamoni         Inno d’Italia
Liceo Ginnasio “M. Gioia” di Piacenza classe II A classico sperimentale, prof. Valeria Provini

Carolina Donelli             Viva Viva
Liceo Scientifico “L.Respighi” di Piacenza, classe II I e H, prof.ssa Marta Rutigliano

Eleonora Borrelli              Essere italiani
Liceo Ginnasio “M. Gioia” di Piacenza classe II A classico sperimentale, prof. Valeria Provini

Arianna Summo              Petali tricolore
Liceo Ginnasio “M. Gioia” di Piacenza classe II A classico sperimentale, prof. Valeria Provini

Tommaso Franguelli         Noi non siamo più quelli
Liceo Scientifico “L.Respighi” di Piacenza, classe II I e H, prof.ssa Marta Rutigliano

Daniele Romanini            Italia mia, spera!
Liceo “Mattei” di Fiorenzuola, classe III A prof.ssa Paola Bottrighi

La Commissione assegna inoltre tre menzioni speciali (fuori concorso) e un Attestato di partecipazione.

- Inno del Liceo Cassinari di Piacenza, per l’originalità della scrittura corale;
         
- Risorgimento 2010  di  Rebecca Zaccarini - Liceo Romagnosi di Parma, per l’intensità tematica e la fresca attualizzazione;
       
- Andiamo tutti insiemedella classe quinta C della Scuola primaria di Pontenure (PC), come partecipanti più giovani.

Attestato di partecipazione all’Istituto Magistrale “G.M.Colombini” per l’elaborato: Unica Grande Italia

L’Associazione Verdissime.com hanno voluto intitolare la borsa di studio ad Attilio Bertolucci. All’unanimità la Commissione ha deciso di assegnare un ex aequo a due elaborati per valorizzare le differenti ma pregevoli qualità di entrambi i test

Italia mia, spera!di Daniele ROMANINI del Liceo Scientifico Mattei di Fiorenzuola per il carattere storico-narrativo

Noi non siam più quelli di Tommaso FRANGUELLI  del Liceo Scientifico Respighi di Piacenza per il carattere  poetico-creativo

A due elaborati, scelti tra i dieci, le Verdissime.com assegnano la borsa di studio: 500,00 euro cadauno con l’apertura presso la Cariparma di due libretti di risparmio.

Viva Viva

Viva, viva il Grande Re,
che ha salvato anche me.
Se non ci vosse stato lui
non saremmo qui con voi.

Viva, viva il Musicista,
che con l’arte delle note
tutti quanti ha incantato
e la vittoria elogiato.

Viva, viva il Soldato,
che coi suoi mille compagni
per l’Italia ha combattuto
e grandi meriti ha ottenuto.

Viva, viva tutti Quelli,
che senz’armi han lottato
e la pace tra di noi
con gran sforzo han portato.

Viva, viva tutti Noi,
che viviamo grazie a voi.
Una Nazione ora vantiamo
e orgogliosi la amiamo!

Carolina Donelli

Petali tricolore

L’Utalia unita, incantevole e bella,
illumina il cielo come una stella,
si stende in mare col tricolore,
molo d’europa in pace e amore.

Qui petali dal diverso colore,
insieme sbocciano in un solo fiore
libero dopo anni devastanti,
ubn sol coro in un’armonia di canti.

Le nostre nevi bianche e lucenti,
i nostri monti di verde splendenti,
condividono una sola alba,
che non tramonta mai rossa e calda.

Madre di grandi artisti e scrittori
col coraggio di farsi portatori
d’idee che continuano a pulsare
sul vostro viver per farlo migliore;

lottano senz’armi per la libertà,
perché senza non abbiamo dignità.
Ci rendono un popolo sempre fiero,
poiché siam come fratelli davvero.

Arianna Summo

Noi non siam più quelli

Di certo non siam più quelli
che un secolo e mezzo fa
forniti di cuore impavido
credettero all’unità.

Risorse a quei tempi un popolo
bramoso di libertà
ed oggi ci lascia un monito:
l’Italia un sol cuore ha!

Ci fu chi compose musica
A infondere in ogni cuore
Speranza in un Suolo unico
Fiducia, Giustizia, Amore.

Pensiero che voli libero
E sfiori le nostre torri
Dai! Librati un po’ più basso
ritorna a guidare il passo

Di noi che sentiamo insieme
Discender le nostre origini
da un solo unico Seme

quel sem che ci lasciarono,
quell’unica Patria bella
tramata di dolci clivi
e di una sol favella.

Non c’è che non sa d’Italia
far risuonare il nome
quando ripensa all’Arte
al mare, ai monti, al come

si fa ad esser grandi
sorgendo da schiavitù
in nom di quell’Arpa d’or
che non penderà mai più.

Tommaso Franguelli

 

La nostra Italia è:

La nostra Italia è:
divisa a metà;
nella cultura e nella società;
mafia, fascismo,
razzismo e comunismo
l’Italia colpita nel cuore
da questo lungo dolore.
La nostra Italia è:
senza religione
tra bestemmie e imprecazioni,
la politica è un’avventura
nella giungla della paura
ma non c’è solo questo
l’Italia ha anche del resto:
Cavour e Garibaldi
sono i nostri araldi,
Verdi e Mazzini
i nostri beniamini.
Aria di montagna,
profumo di campagna
brezza marina
è un’Italia Sbarazzina.
Sol centocinquanta anni
che non senza danni
camminiamo insieme,
verso una via
senza più follia.
L’Italia è unita
per una partita infinit
che durerà una vita.
PAZZA ITALIA AMALA!

Riccardo Mori

 

Italia, patria di mille valori

Italia, patria di mille valori
che da sempre dimorano nei nostri cori.
Noi tutti tuoi figli siamo
E nuovi fratelli accogliamo.

Siamo un popolo del matrimonio che a lungo ha aspettato
di navigatori, poeti e musicisti che molto ci hanno lasciato.
Può sembrare che il Po ci divida
ma in realtà tutti conosciamo l’Aida.

Per i nostri alti e bassi siam conosciuti,
nella selva oscura talvolta ci siamo perduti.
Nonostante questo da tutti siamo invidiati
terra di luoghi incantati.

Dalla guerra siam già stati distrutti,
ne conserviamo ancora rovine e lutti.
E anche se abbiamo ricominciato
non si può cancellare il passato.

L’eroe dei due mondi ci salvò dall’oblio
e mai potremo dirgli addio.
Sventolando bandiere di pace e fraternità
glorifichiamo la nostra sudata unità.

Greta Rigolli

 

Dolce Italia

Dolce Italia, oh terra lambita dal mare
Le Alpi coronan le tue verdi distese
Che ricchi raccolti col sol san donare
Ti chiami così “Il Bel Paese”.

La tua arte racconta con fiera bellezza
Di quali uomini fosti la culla
In ogni luogo lo sguardo accarezza
Un’armonia che il fiato annulla.

Spinti da un animo conquistatore
Dominato abbiamo col Romano Impero,
e rinnegando con forza l’oppressore
risorti e uniti cacciammo lo straniero.

Un unico spirito ci unisce, oh fratelli!
Chiunque lo sfidi ognor lo saprà
Sempre saremo compatti e ribelli
Per protegger la nostra libertà!

 

Debora Bartoletti

 

Inno d'Italia

Italia,
con cento lingue ma un solo volto,
con il sorriso e la bellezza ovunque ammirata, coricata sul mare, sulle spalle le Alpi disegni la tua ombra su chiunque ti guardi, la tua pelle chiara e scura, la musica la poesia e la pittura ti hanno fatto regina anche quando la notte era scura

Viva l’Italia, occupata e liberata, voluta e tradita spogliata e poi vestita
Viva l’Italia con gli occhi blu,
l’Italia che lavora, si innamora e fa goal.
Viva l’Italia senza perché,
del rosso, del bianco e del nero,
viva l’Italia perché quando c’è ti rimane nel cuore più grande che mai.

Tu dolce signora, donna del sole e del mare, delle nebbie, del freddo pungente, triste dimora di troppe parole buttate nei caffè, piccola e corta, passeggi sul mondo con la gloria di Roma scippata e sognata, elegante e mai sola, io cammino con te.

(Si ripete Viva l’Italia…..)

Giacomo Bertamoni

 

Inno all'Italia

Mazzini con carta e penna audace combatte’
ma alla fine nulla pote’
l’austriaco forte e determinato
resisteva nel veneto agognato.
Allora cavour insistette
e giuseppe arrendersi dovette.

rit. Ma l’unita’ non era ancora fatta molto sangue scorrere doveva e la vittoria attendersi faceva…

Ma un eroe, giunto dai due mondi
per combattere in italia lui torno’….
Garibaldi in sicilia attracco’
e li’ i borboni lui scaccio’.

rit. Ma l’unita’ non era ancora fatta molto sangue scorrere doveva e la vittoria attendersi faceva…

La vittoria ad un passo era
ma roma cedere doveva….
il papa nella sua citta’
fermarsi ai mille comando’.
Il francese in suo aiuto arrivo’
e da roma i mille allontano’

rit. Ma l’unita’ non era ancora fatta molto sangue scorrere doveva e la vittoria attendersi faceva…

Ma non tutto venne perduto
perche’ il delfino in patria ritorno’
a quel punto ecco i bersaglieri
a porta pia compiere il fato
di un’italia forte ed unita
altera ricostruita

rit. Ecco e’ fatta l’unita’
     Mazzini felice sara’

Francesco Mangia

 

Italia mia, spera!

La croce sabauda resiste, non molla,
perduta la lotta, sebbene sconfitta;
la rialzan con gloria Vittorio e Camillo:
“All’Aquila d’Austria le ali tarpiam!”
Mille facelle di alto sentire Di rosso colore da quarto a Marsala
Volan sull’ali del libero ardore:
“Il giglio borbone or deve appassire!”
Combatton con armi, con sangue e passione, combatton con note, con prosa e poesia, ieri era un sogno, or è realtà!
A Teano si compie l’unione
Nuova sposa, l’Italia, d’un antico sentir!

Del modello si pone di governo il dilemma, di varie correnti per l’egemonia:
sostiene i Savoia il nobile Balbo,
da Parigi si grida “Speranze d’Italia”!
Gioberti il cattolico i guelfi sostiene:
la sola radice del Papa proviene,
pontefice guida di tutto il Paese!
Mazzini, “Dio e popolo”, “La Giovine Italia”:
una missione, il progresso, ha la nazione,
di storia e cultura è patrimonio.
L’intellettuale Cattaneo, Pisacan l’ufficiale
di Mazzini son figli e si fanno sentire:
direzion riformista e rivoluzione!

Mazzini lo scrisse, di Bergamo il musico
Renovator per la patria perduta è l’unico.
Ma l’ardua censura stroncò dei talenti:
con carcere duro il carbonar Maroncelli.
Così anche Bellini, per carboneria,
fu re Ferdinando a tagliargli la via.
E “Suoni la tromba” per la libertà,
adempi il dovere, tu pensa alla patria!
In “Pensa alla sposa” i censori mutando
e a lor così piacque, lor cogitando
di sopprimer l’amor per terra nostrana.
L’affetto non crolla dai tempi di Dante:
Petrarca “All’Italia”  con forza intonava!

Col “Va’ Pensiero” e la “Battaglia di legnano”, note ispiratrici, l’impegno adempiamo:
onori a Vittorio, re di nostr’Italia,
e “VIVA V.E.R.D.I.” motto delle nostre genti!
Austriaco “togliesti” e core e mente, Patria, Numi e libertà” gridava Tamas:
a Palermo la “Gemma” il tenore cantava,
Teresa il tricolore a sé appresso portava.
O Patria sii bella e perduta non sei!
Il Popolo è unito, il cuore infinito,
nemico rinuncia, or c’è un solo grido,
uniti or siamo su una bandiera:
Italia mia, intera: tricolor trionferà!

E niente più regni, regioni o confini,
sia vinti che vincitor noi siam ora uniti,
dall’Alpe al Mar che circonda il Paese,
pensar patriottico, non più individuale:
“Italiani, italiani!” si deve sentire,
un unico grido dal cuor de’ partire,
speranze future, una grazia, la Patria,
la nostra famiglia or sol è l’Italia!
Su note marciamo, ispiriamoci ai versi,
pensiam all’Italia, restiamo coesi,
che l’arte sia via per unirci ancor più.
Sia ‘l padre italiano sia ’l padre straniero,
se sei nato in Italia è qui il tuo terreno!

Italia mia, intera, stringiamoci la mano:
è la nuova era di un cuore italiano!
Non è ormai più tempo di guerre e contrasti,
guardiamo al futuro più uniti e compatti!
Perché un solo grido un dì si alzerà:
Italia mi spera: tricolor trionferà

Daniele Romanini

 

Essere Italiani

Da terre di aranci
da cime innevate
da dolci colline
di ulivi e vigneti
con clamore
un grido s’innalza
al nome di Italia !

Manzoni incitava
con versi veementi
giovani e vecchi
madri e bambini
fratelli e sorelle
figlie e figlie della
Italia nascente.

A lungo contesa
da aspre battaglie
macchiata dal sangue
di giovani vite
alfine risorta
di nuovo vigore
L’Italia trionfò.

Divisa e umiliata
e senza bandiera
inerme giaceva
ora avvolta nel suo
tricolor riscopre
l’orgoglio di essere
“Italia” di nuovo.

E se per tanti anni
I suoi cari figli
poveri, laceri
la mano sul cuor,
l’Italia lasciaron
in cerca di terre
più ricche e accoglienti

adesso accogliamo
nel grembo fraterno
chi da terre e mari
lontani or giunge
in Italia sperando
dignità, lavoro,
libertà, salvezza

E se per tanti anni
siamo stati servi
di genti straniere,
vorremmo forse ora
essere oppressori
e agli altri negare
quel che un dì ci mancò?

Italiani, qual che
da tempi lontani
il cuor e le destre
di tutti guidò
si è forse ora spento?
Portarla vogliamo
ai vecchi dolori?

La storia studiamo
Dai padri impariamo
A esser Italiani!
Un’Italia sola
vogliamo: libera,
unita per tutti
foriera di pace.

 

Eleonora Borrelli

 

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Sala del Consiglio di Piacenza, 6 febbraio 2010 ore 11

Cari ragazzi, care verdissime, caro Bertolucci, caro Manfredi, gentili Autorità, mi scuso di non essere qui con voi. Un impegno dell’ultimo momento mi trattiene a Milano. Desidero tuttavia portarvi un messaggio, innanzitutto di gioia e commozione: avevo accettato di presiedere la giuria di questo Concorso per la curiosità verso il tema proposto, e in segno di amicizia verso Luciana Dallari, pioniera delle Verdissime. Cosa avrebbero scritto degli studenti di oggi, a proposito di patria, di terra comune, e soprattutto come avrebbero piegato la loro fresca vena poetica a versi patriottici? Non avrei mai immaginato tanto calore, nella vostra partecipazione. E tanta bravura.
I vostri testi, dove si concretizza una lettura al presente dell’Inno d’Italia, possiedono conoscenze storiche, letterarie, artistiche: dicono in concreto quanto sia il valore della nostra scuola, il pregio dei vostri insegnanti. E portano in più il segno fresco della vostra creatività, della sensibilità che abita nei vostri cuori, dell’intelligenza con cui guardate al mondo presente. Ho ammirato il vostro idealismo, nei pensieri di pace e fratellanza che sempre affioravano dai vostri scritti. Mi ha toccato l’essenzialità poetica con cui avete saputo esprimere concetti profondi.
Ho trovato sorprendente la fantasia con cui ognuno di voi ha saputo inventare qualcosa di nuovo, di inedito, di diverso rispetto agli altri. Mi è piaciuta la vostra totale estraneità alla retorica. Le vostre parole riscattavano in concreto il potere della parola, della scrittura. E mi ha colpito la vostra naturale dimestichezza con il verso poetico, sciolto con estrema semplicità e già pronto per essere musica. Spesso già musica erano i vostri Inni. Bravi, avete risposto andando oltre la consegna, credendo del compito, mettendoci dentro la vostra verità. Avete dimostrato quanto siano importanti sempre il pensiero e la scrittura. Continuate a coltivarli. E se vi farà piacere, se lo permetteranno i vostri professori, magari torneremo a incontrarci, per parlare di musica.
Un affettuoso saluto, Carla Moreni (Presidente della Giuria del Concorso)
Milano, 6 febbraio 2010

 

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dolce

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DOLCE ITALIA                         

Oh terra lambita dal mare,                          
ti chiamano "Il Bel Paese".                      
Dei fertili raccolti che tu sai donare,          
le Alpi coronano le verdi distese.                

L'arte racconta con somma fierezza            
gli uomini illustri di cui fosti culla.           
In ogni luogo lo sguardo carezza               
 morbidi clivi d'eterna fanciulla.                

Mossi  da animo conquistatore                    
dominammo sul Romano Impero,                  
risorti rinnegando l'oppressore                       
cacciammo sempre uniti lo straniero.          

Unico spirito ci unisce fratelli,                      
chiunque lo sfidi ognora saprà:                    
sempre saremo compatti e ribelli,            
i protettori della libertà!          

Debora Bartoletti

 

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Consegna della presidente delle Verdissime.com della"prima" bandiera italiana al Comune di Piacenza.

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Piacenza, 15 marzo 2011, prove per il concerto dell'Inno patriottico "Dolce Italia"

 

Le Verdissime.com per Giuseppe Bertolucci

Nell’esprimere tutta la nostra tristezza perché l’Italia ha perso con Giuseppe Bertolucci uno degli intellettuali più profondi e rappresentativi della sua cultura, l’Associazione Verdissime.com vuole ricordare una sua iniziativa che lo ha visto protagonista insieme ai giovani studenti.
Il giorno 8 febbraio 2010 presso la Sala del Consiglio del Comune di Piacenza, Giuseppe Bertolucci è intervento alla premiazione del Concorso Viva V.E.R.D.I. –parte letteraria – per la ideazione di un inno patriottico in occasione dei 150anni dell’Unità d’Italia.
A lui il compito di consegnare la borsa di studio intitolata al padre Attilio al vincitore del Concorso. Per questo gesto l’Associazione gli ha attribuito un  riconoscimento: un’opera d’arte realizzata dall’art designer Giulio Manfredi.
In quella circostanza non era così scontato che parlasse al di là del semplice discorso di rito, invece Bertolucci ci ha regalato una vera e propria lezione “verdiana” partendo dall’amore che suo padre Attilio nutriva per il grande compositore. Lo ha fatto leggendo magistralmente alcuni passi del ‘Capriccio Verdiano”, una sorta di racconto autobiografico in cui Verdi viene considerato dentro la sua terra che è la stessa del padre. Queste parole hanno catturato i numerosi presenti: le classi delle Scuole Superiori di Piacenza e Parma che hanno partecipato al concorso, i rispettivi docenti, diversi consiglieri comunali, autorità cittadine, compreso l’assessore alla cultura, oggi sindaco, Paolo Dosi che ha fatto gli onori di casa. La scelta di Capriccio verdiano non è stata casuale ma precisa, tanto che il testo ci è stato consegnato anticipatamente da Giuseppe con una volontà implicita a diffonderlo e farlo conoscere.
Al termine della lettura è scattato un entusiastico applauso che indubbiamente ha colpito Giuseppe Bertolucci che ha continuato a ringraziare tutti mentre il fotografo lo ritraeva più volte con i protagonisti dell’iniziativa. Mentre lo accompagnavo in Piazza Cavalli dove lo aspettava un taxi, quasi commosso ha avuto parole lusinghiere sul progetto e la nostra idea di portare Verdi ai giovani insieme ai valori di impegno civile e sociale. Nell’occasione dell’ultimo saluto mi ha detto sorridendo “continuate così”.

Luciana Dallari
Presidente Verdissime.com

 

Giuseppe Bertolucci premia l'inno patriottico del 2010

Cerimonia di premiazione questa mattina nell'aula del consiglio comunale, gremita di studenti, dei migliori componimenti scelti dalla giuria del concorso Viva Verdi promosso da Verdissime.com. I giovani delle scuole coinvolte si sono cimentati con la composizione di un inno patriottico adeguato al nostro tempo e alla loro sensibilità.
Ospite d'eccezione il regista Giuseppe Bertolucci che ha ricevuto una creazione realizzata da Giulio Manfredi, Presidente Onorario delle Verdissime.com.
Nel corso della manifestazione è stata consegnata la “borsa di studio Attilio Bertolucci” offerta dalle Verdissime.com al miglior componimento. Dei trenta elaborati in gara, dieci hanno ricevuto una pergamena come riconoscimento simbolico, di cui ben cinque del Liceo Gioia. Ai due vincitori, Daniele Romagnini del liceo scientifico Mattei di Fiorenzuola, e Tommaso Franguelli del liceo Respighi è stata assegnata una borsa di studio del valore di 500 euro da parte della banca Cariparma e intitolata al poeta Attilio Bertolucci.
Viva V.E.R.D.I. il simbolo che ricorda la scritta sui muri all’epoca di Giuseppe Verdi, i colori della nostra bandiera che sembra sventolare nell’aria richiamando la chiave di violino, è il logo del Concorso Nazionale per la composizione di un Inno Patriottico, una creazione ‘commissionata’ dalle Verdissime.com. -promotrici del Concorso- alla classe del prof. Antonio Romano del Liceo Artistico “Cassinari” di Piacenza. Per la competizione che si colloca nell’ambito dei 150esimo anniversario dell’Unità d’Italia hanno concorso le seguenti scuole: Istituto “Mattei” di Fiorenzuola, Liceo Artistico “Cassinari” di Piacenza, Liceo Pedagogico “G. M. Colombini” di Piacenza
Liceo Ginnasio “M. Gioia” di Piacenza, Liceo Scientifico “L. Respighi” di Piacenza, Liceo Ginnasio “Romagnosi” di Parma “fuori concorso” Scuola Elementare di Pontenure (PC)

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